L’Altopiano delle Manie
Da Finale Ligure a Noli, panoramico ma a breve distanza dalla
costa
Dall’uscita autostradale o dalla stazione di Finale Ligure dirigersi
verso Finalpia, borgo dominato dall’abbazia benedettina di Santa
Maria di Pia. Dell’antica chiesa originaria rimangono alcuni
archi a sesto acuto e il campanile a sette piani di bifore,
uno dei più significativi esempi di campanili liguri del Duecento.
Al principio del 1700 la chiesa fu ricostruita secondo canoni
barocchi. Negli anni trenta un frate iniziò a produrre miele
per il convento, poi la produzione aumentò rendendo possibile
la vendita al pubblico. Attualmente i prodotti dell’accogliente
bottega provengono da una cooperativa ligure-piemontese. Nel
retro dell’abbazia si trova l’apiario, con un laboratorio per
la lavorazione del miele e della cera.
Uscendo si prosegue a sinistra verso l’altopiano delle Manie (7,5 km). La salita è ripida ma, una volta giunti sull’altopiano, si trovano spazi immensi percorribili sia in bici che a piedi; la macchia mediterranea profuma l’aria e nel verde fanno capolino antiche borgate agricole circondate da vigneti e olivi; fra i boschi e le rocce si aprono grotte testimonianza della preistoria ligure.
Le vigne sono prevalentemente senza filo, secondo un’antica
pratica ormai in disuso che utilizza solo pali in legno di castagno.
Qui si producono vini non in grandi quantità ma di qualità,
che hanno ottenuto il marchio di qualità DOC Riviera Ligure
di Ponente e sono adatti soprattutto agli abbinamenti con i
prodotti della cucina locale.
Dalla cima dell’altopiano si diramano numerosi sentieri. Uno
di questi, sulla sinistra, permette di scendere nella stretta
Val Ponci, che conserva i resti di cinque ponti romani, raggiungibile
in alternativa in auto da Calvisio e da Verzi. La celebre parete
d’arrampicata della rocca di Corno si trova accanto al ponte
delle Fate, il primo di tali ponti, lungo il percorso della
via Julia Augusta.
Si prende invece la stradina in discesa a sinistra, poco dopo l’antica chiesetta trasformata in osteria, si supera una cappella (da qui vari sentieri conducono al mare, ad esempio a Varigotti, borgo marinaro di origine saracena); si giunge così all’Arma delle Manie, grotta abitata in epoca preistorica, con un’ampia volta di ingresso visibile già dalla strada principale.

Ritornati all’auto si scende a Noli (7,5 km) o, in alternativa,
si raggiungono le alture di Spotorno, nei pressi del casello
autostradale, senza ridiscendere al mare. Noli è uno splendido
borgo marinaro di origine bizantina e antica Repubblica Marinara,
uno dei borghi più belli d’Italia per il suo centro storico
medievale ricco di palazzi e torri, il tratto di mura ben conservato
che porta alle rovine di Castel Ursino, la chiesa romanica di
San Paragorio.
Ha mantenuto inalterata la sua vocazione di centro di pesca; qui i pescatori della Cooperativa locale vendono i prodotti direttamente sul lungomare e permettono la visita del laboratorio di preparazione delle arbanelle (recipienti in vetro) di acciughe in salamoia. Da Noli si può agevolmente rientrare a Finale Ligure con un tratto panoramico della via Aurelia costellato da falesie.
















